Se vuoi scoprire come caricare canzoni su Spotify senza etichetta sei nel posto giusto. Se vuoi pubblicare singoli su Spotify, in questo articolo vedremo i migliori distributori digitali di musica 2026.
Se sei un artista indipendente, un produttore, un musicista o un dj, e vuoi distribuire musica su Spotify, Apple Music, Amazon Music e oltre 150 store digitali, dovrai appoggiarti ad un aggregatore o un distributore.
La scelta dipende principalmente dal volume di brani che intendi pubblicare e dal tipo di gestione delle royalties che preferisci.
Per pubblicare la tua musica online su Spotify e sugli store dovrai scegliere se utilizzare un aggregatore o un distributore.
Nell’industria musicale moderna, i termini aggregatore e distributore sono spesso usati come sinonimi, ma in realtà rappresentano due modelli di business differenti.
Differenza tra Aggregatore e Distributore
1. Aggregatore (Modello “Self-Service”)
È un servizio aperto a chiunque, ideale per artisti indipendenti.
- Accessibilità: Chiunque può registrarsi, caricare musica e pubblicarla senza dover superare una selezione artistica.
- Costi: Paghi una quota fissa (annuale o per singola uscita). In cambio, solitamente trattieni il 100% delle tue royalties.
- Servizi: Si limitano all’aspetto tecnico (invio file e metadati agli store, riscossione royalties e reportistica).
- Esempi: DistroKid, TuneCore, CD Baby.
2. Distributore (Modello “Partner/Curato”)
Lavora solitamente con etichette discografiche o artisti che hanno già un certo volume di ascolti.
- Accessibilità: Spesso è necessario inviare una candidatura o essere “scelti”. Valutano il potenziale commerciale del progetto prima di accettarlo.
- Costi: Raramente chiedono quote fisse; solitamente trattengono una percentuale sulle royalties (es. il 15-30%).
- Servizi: Offrono supporto strategico, come il pitch per le playlist editoriali, marketing, anticipi sulle royalties e gestione dei diritti più complessa.
- Esempi dei migliori distributori musica 2026: The Orchard, Believe Digital.
Se stai iniziando, o vuoi gestire tutto da solo, mantenendo ogni centesimo dei tuoi guadagni, l’aggregatore è la scelta corretta.
Se invece hai un’etichetta, hai un catalogo ampio, e cerchi un partner che ti aiuti attivamente a crescere in cambio di una fetta dei tuoi ricavi, dovresti puntare a un distributore
I migliori aggregatori musicali 2026
1. DistroKid: Il migliore per chi pubblica molto
È l’opzione più popolare per la sua velocità e il modello a caricamento illimitato.
- Costo: Circa €23.99/anno per il piano base (Musician).
- Vantaggi: Mantieni il 100% delle royalties e i brani appaiono sugli store in tempi record (spesso pochi giorni).
- Funzioni extra: Include strumenti come “Spotify for Artists” istantaneo e “DistroVid” per i video.
- Per pubblicare anche su Beatport devi acquistare un servizio extra chiamato “Beatport Unlimited Uploads”.
2. TuneCore: Il migliore per strumenti di analisi
Un veterano del settore che offre un equilibrio tra semplicità e analisi dettagliate.
- Costo: Offre un piano gratuito per i social e piani annuali a partire da circa $24.99/anno (Rising Artist) per uscite illimitate.
- Vantaggi: 100% delle royalties all’artista e report di vendita molto trasparenti.
- Ideale per: Chi desidera un controllo granulare sulla propria carriera.
3. CD Baby: Il migliore per chi non vuole abbonamenti
A differenza degli altri, non richiede un pagamento annuale ricorrente per mantenere la musica online.
- Costo: Pagamento una tantum di circa $9.99 per singolo o $14.99 per album.
- Vantaggi: La tua musica resta online per sempre senza costi aggiuntivi.
- Commissioni: Trattiene il 9% delle royalties sulle entrate digitali.
4. Ditto Music & iMusician: Ottimo rapporto qualità-prezzo
- Ditto Music: Simile a DistroKid, offre caricamenti illimitati per circa €19/anno. È noto per l’ottimo supporto tecnico e pacchetti promozionali.
- iMusician: Molto flessibile, permette di scegliere tra abbonamento o pagamento singolo e ha un focus particolare sulla distribuzione in mercati di nicchia o specifici (es. Beatport per l’elettronica). Prezzi a partire da €9 per uscita o €29/anno.
Suggerimento: Prima di caricare, assicurati di avere pronto l’artwork in alta risoluzione (3000x3000px) e i codici ISRC (che solitamente l’aggregatore genera gratuitamente per te).
Se smetto di pagare l’abbonamento cosa succede ai miei brani?
Se smetti di pagare l’abbonamento annuale a DistroKid, la tua musica verrà solitamente rimossa da tutti gli store digitali e dai servizi di streaming.
Per gli altri aggregatori devi verificare le condizioni.
Ad esempio, con iMusician e CD Baby i tuoi brani restano online per sempre anche se smetti di rinnovare il tuo abbonamento.
Esistono anche delle specifiche importanti e una soluzione per evitare che i tuoi brani vengano rimossi con Distrokid.
Cosa succede in dettaglio
- Rimozione dei brani: Una volta scaduto l’abbonamento e terminato il periodo di grazia (DistroKid invia diverse notifiche prima di procedere), i brani non saranno più disponibili per l’ascolto o l’acquisto.
- Accesso all’account: Manterrai comunque l’accesso al tuo account su DistroKid.com per consultare i dati o prelevare i guadagni accumulati.
- Royalties: Riceverai tutti i guadagni maturati fino al momento della rimozione effettiva dei brani dai servizi di streaming.
- Ripristino: Se decidi di rinnovare l’abbonamento in un secondo momento, DistroKid tenterà di ripristinare automaticamente i tuoi brani sugli store, anche se in alcuni casi potrebbe essere necessario ricaricarli manualmente.
La soluzione: “Leave a Legacy” (Lascia un’eredità)
Per evitare che la musica venga rimossa in caso di mancato pagamento (o se decidi di chiudere l’abbonamento), DistroKid offre un servizio opzionale chiamato Leave a Legacy.
- Costo: Si tratta di un pagamento una tantum di circa $29.00 per singolo o $49.00 per album (con 2+ tracce), da fare durante l’upload del brano. (Attualmente non disponibile per DistroVid)
- Funzionamento: Una volta attivato per una specifica pubblicazione, quel brano o album rimarrà sugli store per sempre, anche se smetti di pagare l’abbonamento annuale o se il tuo account viene cancellato.
- Nota bene: Questo extra va acquistato per ogni singola pubblicazione che desideri proteggere; non copre l’intero catalogo con un unico pagamento.
Se prevedi di non voler mantenere un abbonamento attivo a lungo termine, ti conviene valutare il costo di Leave a Legacy per i tuoi brani più importanti o considerare distributori con pagamento singolo come CD Baby o iMusician.
Conclusioni
Per caricare musica su Spotify oggi puoi appoggiarti ai migliori aggregatori musicali 2026. Ti basta scegliere tra uno di questi in base a quanti brani intendi pubblicare in un anno.
Pubblicare musica online su Spotify, Apple Music, Amazon Music e altri 150 store nel 2026 è più facile che mai.
Ma fai attenzione, nessun aggregatore attualmente prevede un servizio di marketing o promozione ai tuoi dischi. A quello devi pensarci tu.
Se stai completando i tuoi brani e vuoi ottenere un suono professionale pronto per la pubblicazione, affidati al nostro servizio di Mastering Professionale Online.
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