Come usare le basi dal vivo (backing tracks)

Moltissime band e artisti oggi hanno l’esigenza di utilizzare le basi dal vivo durante uno spettacolo.

Questo perché molto spesso i brani contengono decine di tracce e moltissimi strumenti che sarebbero molto difficili da riprodurre dal vivo.

Ecco che avere la comodità di far partire una base, evita di dover salire sul palco in venti persone per ricoprire tutti gli strumenti.

Non c’è da scandalizzarsi. E’ una pratica molto utilizzata anche dalle band internazionali come i Coldplay e i Black Eyed Peas.

come usare le basi dal vivo

Cosa sono le basi, o sequenze, o backing tracks?

Le backing tracks sono delle basi pre-registrate in studio, su cui i musicisti suoneranno dal vivo.

Queste basi contengono solitamente gli strumenti che non verranno suonati dal vivo.

Ad esempio, pad, violini, cori, una seconda chitarra, effetti e molto altro…

Queste basi servono anche a “riempire” il suono generale dello spettacolo che apparirà così molto più ricco.

Certamente c’è sempre chi preferisce salire sul palco in venti persone per suonare tutto dal vivo, ma specialmente per le piccole band o i piccoli artisti che non hanno grandi budget, avere delle backing tracks preparate ad hoc, permette di offrire al pubblico uno spettacolo molto coinvolgente.

Non dobbiamo confondere l’utilizzo di queste basi con il playback.

Il playback è un’altra cosa, e consiste nel sostituire il suono del musicista sul palco. Cioè, in questo caso, il musicista farà finta di suonare, perché ci sarà la base a suonare al posto suo.

Perciò, quando parliamo di basi, sequenze o backing tracks, ci riferiamo solamente agli strumenti che non sono presenti sul palco, quindi nessuna simulazione ma solo un arricchimento del suono.

Come si creano le basi musicali da usare dal vivo?

basi ableton live

 

Puoi creare le tue basi musicali per uno spettacolo dal vivo con una DAW o un software musicale.

Funziona così…

Normalmente si crea il brano completo al computer.

Poi si eliminano gli strumenti che verranno suonati dal vivo, e ciò che rimane è la base che verrà utilizzata durante lo spettacolo o il concerto.

Se vuoi utilizzare una scheda audio con più uscite, puoi anche separare la base in gruppi diversi, o stems, in base al numero di uscite della scheda.

In questo modo, se all’ultimo momento ti accorgi che uno strumento è troppo alto o troppo basso, puoi sempre regolarlo.

Le DAW più utilizzate per creare questo tipo di basi sono Logic Pro, Ableton Live, Studio One, Cubase, FL Studio e Protools.

Se vuoi imparare ad utilizzare questi programmi ti consiglio di seguire uno dei nostri Tutorial presenti qui.

Oltre alla base, sarà necessario inserire anche il Click, cioè il metronomo, che tipicamente sarà mandato in cuffia al batterista (ma anche ad altri musicisti se lo desiderano).

In questo modo, seguendo il tempo della batteria, tutti i musicisti saranno sempre perfettamente sincronizzati alla base.

Questo permetterà di evitare spiacevoli errori di tempo che possono rovinare la performance.

 

Quali strumenti posso utilizzare per usare le basi dal vivo?

live

Ci sono diversi metodi che puoi utilizzare per sfruttare le basi musicali dal vivo.

In questo articolo ti mostrerò i 3 metodi migliori:

1. Computer + Scheda audio

2. iPad o iPhone

3. Hardware dedicati

Vediamoli insieme nel dettaglio.

 

Metodo 1: Computer + scheda audio

laptop basi

Il primo metodo è quello più comune perché permette molta flessibilità.

La scelta del computer e del software da utilizzare sarà determinante.

Infatti sarà necessario avere un computer portatile che sia abbastanza potente, con buone prestazioni, per evitare che si blocchi durante il live.

Personalmente consiglio i computer Apple perché MacOs è un sistema operativo più stabile rispetto a Windows, quindi garantisce maggiore affidabilità.

La scheda audio può essere anche economica, ma il mio consiglio è quello di avere una scheda con più uscite, in modo da poter testare diversi setup in base alle tue esigenze.

Qui trovi le migliori schede audio da utilizzare in studio e dal vivo.

Con più uscite puoi sfruttare diversi canali, ad esempio:

Uscita 1-2: Grooves e percussioni

Uscita 3-4: Cori

Uscita 5-6: Effetti

Uscita 7-8: Click

 

CONSIGLIO: Non far suonare il progetto originale di Ableton Live o Logic Pro, perché sarà molto pesante. E’ meglio invece creare un progetto ad hoc con il minimo di tracce e che contengano già tutti gli effetti in AUDIO. Evita quindi di usare il MIDI perché appesantisce la CPU.

I software che consiglio di utilizzare dal vivo sono Ableton Live o Logic Pro.

Se vuoi imparare ad utilizzare queste DAW vai qui:

Ableton Live Tutorial

Logic Pro Tutorial

 

Metodo 2: iPad o iPhone

ipad basi

Questo secondo metodo permette di utilizzare il tuo Tablet o Smartphone per riprodurre le basi.

IMPORTANTE: Se utilizzi questo metodo ricordati di mettere il dispositivo in modalità Aereo, e disattivare Wi-Fi e Bluetooth.

Dovrai collegare il tuo tablet ad una docking station, in modo che sia sempre collegato all’alimentazione e per avere anche un uscita mini jack.

Ecco alcune docking station che puoi utilizzare.

Avendo una singola uscita stereo, sarai costretto a splittare il segnale, mettendo sul canale LEFT la base, e sul canale RIGHT il click.

A quel punto dovrai separare il segnale e collegare la base al mixer, e inviare il click in cuffia al batterista.

La base sarà quindi in MONO, e questo potrebbe non piacere ad alcuni, ma dal vivo non è detto che si senta una grande differenza.

E’ sicuramente un metodo più spartano ma molto economico e veloce da utilizzare.

 

Metodo 3: Hardware dedicati

CYMATIC AUDIO LR16

Esistono diversi hardware che puoi utilizzare per caricare le tue basi backing tracks e utilizzarle dal vivo.

Uno degli hardware utili a questo scopo è il Cymatic Audio LR16 o il Cymatic Audio LP16 (attualmente introvabile).

Ne esistono altri che puoi utilizzare, come lo Zoom R8, e qualcuno usa anche la batteria elettronica Roland SPD-SX.

Tuttavia penso che i Cymatic siano i più completi e versatili da utilizzare.

Offre uscite separate fino a 16 canali, registra e riproduce assegnando automaticamente le tracce, ed è molto stabile e sicuro.

Sarà necessario preparare tutte le tracce in anticipo, esportarle dal nostro software (in tracce separate Left e Right), e importarle all’interno di questo player.

Il tutto tramite chiavetta USB.

Molto semplice e intuitivo è nato proprio per essere utilizzato dal vivo.

band live

Conclusioni

Usare le sequenze dal vivo in uno spettacolo è una cosa molto comune oggi, e permette di avere un maggiore impatto sonoro sul pubblico.

Dobbiamo vedere l’utilizzo di queste basi come un supporto al nostro show, in grado di coinvolgere maggiormente i nostri fan.

Se non hai mai utilizzato le backing tracks, potresti stupirti di quanto sia semplice realizzarle e utilizzarle.

L’importante è fare alcune prove prima di salire sul palco, così da minimizzare il più possibile eventuali errori.

Sarà importante conoscere benissimo la nostra strumentazione e tutti i collegamenti, in modo da poter intervenire velocemente nel caso ci fossero problemi.

Se utilizzi le basi dal vivo, scrivimi nei commenti in che modo lo fai e se utilizzi altre modalità come App, pedaliere, ecc..

 

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2 commenti su “Come usare le basi dal vivo (backing tracks)”

  1. Buongiorno , vorrei sapere se esiste un sito per poter scaricare o acquistare delle basi professionali , da utilizzare in un live in modo sequenziale ,attraverso una Daw

    1. Ciao Danilo, in realtà esistono molti siti che offrono questo servizio, poi dipende anche se cerchi delle basi MIDI oppure delle basi già mixate con suoni professionali. La cosa più utile è cercare il titolo del brano sui motori di ricerca, spulciare i risultati, e valutare la qualità della base in funzione di ciò che ti serve.

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