18 Motivi per cui i Produttori Musicali Falliscono

17 Motivi per cui i Produttori Musicali FallisconoIl settore musicale è uno dei più complessi in ambito artistico. La concorrenza è spietata e gli artisti emergenti sono in continuo aumento. La credenza che bastino pochi clic, zero conoscenza della musica e del mercato per avere successo sta rovinando questo splendido settore. Facciamo ordine e cerchiamo di capire perchè molti produttori musicali non riescono ad emergere in modo concreto.

1. Pensano che le persone tengano alla musica più di loro Techno Music Samples from Loopmasters.com

Molte persone mangiano e respirano musica, ma la maggior parte no. Non trascorrono il tempo ad esplorare nuovi generi musicali, creare playlist e seguire le novità in uscita. Guardano X Factor e ascoltano ciò che passa in radio.

2. Pensano che molte persone comprino musica

Alcuni lo fanno, la maggior parte no. Il motivo è che si trova online gratuitamente.

3. Pensano che non sia importante studiare musica

Sapresti costruire una casa senza saper fare il cemento? Probabilmente cadrebbe al primo colpo di vento. Perchè per la musica dovrebbe essere diverso? Per diventare un professionista è importante conoscere la teoria musicale ed avere una solida conoscenza dei software.

4. Pensano che basti usare qualche loop per creare una hit

Con il digitale sembra facile creare musica professionale ma non è così. La musica è un arte ed è necessario personalizzare ogni opera per distinguersi dagli altri. I brani copia-incolla non funzionano. Creare un brano può essere complesso e richiede impegno, per questo abbiamo realizzato diversi video corsi  su Logic Pro X, Ableton Live e Studio One.

5. Pensano di creare ogni suono da soli

Con un pò di esperienza è possibile imparare ad usare i Migliori Plugins Audio ed imparare a produrre i propri suoni come spiegato nei video corsi di Sylenth1, e Massive, e Serum. Ma per iniziare si possono sfruttare librerie di suoni professionali già pronti come quelli offerti da Loopmasters.

6. Pensano che le etichette ameranno la loro musica

Le etichette non sono nate per aiutare gli artisti ma per fare business, e se scelgono te, lo faranno solo per questo motivo. Inoltre occorre fare molta attenzione ai contratti perchè potrebbero anche ritorcersi contro.

7. Credono che le persone tengano a loro come artisti

Le persone ascoltano la musica che gli piace, non gli interessa se quell’artista non riesce a pagare l’affitto.

8. Pensano che si possa avere successo velocemente

Gli artisti che passano in radio sono frutto di operazioni di marketing, e spesso dietro ci sono agenzie o major che hanno investito un sacco di soldi. Certo, alcuni artisti arrivano al successo improvvisamente, ma la maggior parte no. Ci vuole una strategia.

9. Non prendono le giuste decisioni

I produttori musicali sanno cosa è giusto fare, ma continuano a rimandare, e non prendono quella decisione che potrebbe risolvere tutto. Se trovi qualcuno che sa aiutarti, ascoltalo e agisci.

10. Pensano di essere in grado di aiutare altri artisti

Non puoi aiutare altri artisti se prima non hai aiutato te stesso. Potrai aiutare gli altri quando la musica sarà il tuo lavoro e ti permetterà di pagare le bollette.

11. Provano a fare tante cose diverse

Il settore musicale è diviso a scomparti ed ogni reparto, artista, agenzia o azienda è specializzata in una sola cosa. E’ inutile buttare tanta carne al fuoco, e cercare di fare tutto. Meglio una cosa alla volta.

12. Pensano che alle persone interessi la qualità della musica Vocal Sample Music from Loopmasters.com

La maggior parte delle persone non si preoccupa della qualità, non sente la differenza tra un vinile e un mp3 e non conosce il problema.

13. Impiegano mesi per creare un brano

Produttori musicali che trascorrono la vita a cercare il suono perfetto, il mix perfetto, il mastering perfetto… mentre gli altri pubblicano i dischi. Cura il tuo disco nei dettagli ma chiudilo il prima possibile. Utilizza le linee guida per un buon Mix e un servizio di Mastering Professionale.

14. Credono a tutto quello che dicono gli altri

Hanno detto che lo streaming avrebbe salvato l’industria musicale e aiutato gli artisti. Hanno detto che le Major sarebbero scomparse. Hanno detto che Facebook sarebbe diventato il nuovo Myspace. Hanno detto che…

15. Investono troppi soldi in attrezzatura

Meglio poche cose ma buone. Non è necessario avere tutto, puoi sempre completare il lavoro in uno studio professionale in un paio d’ore. Meglio investire in formazione e promozione.

16. Pensano che nel settore musicale girino più soldi che in altri settori

Spotify sta perdendo un sacco di soldi. Soundcloud sta perdendo un sacco di soldi. E Youtube non sarebbe il primo canale musicale al mondo se non avesse speso un sacco di soldi.

17. Sono presuntuosi

Fare soldi con la musica è elettrizzante, ma pensare di agire di fronte ad ogni problema sempre con lo stesso approccio è arroganza. Non devi essere un mago nel risolvere i problemi. Meglio affidarsi a un buon team.

18. Passano troppo tempo a conferenze e concerti

Le conferenze musicali sono un ottimo strumento se affrontato con moderazione. Come lo sono i concerti o dj set per imparare come operano gli altri artisti. Se esageri, molti di questi eventi ruberanno tempo prezioso al lavoro vero e al tuo progresso.

Se vuoi evitare questi errori, e diventare un Professionista, il primo passo è quello di studiare seriamente la tua DAW. Se produci musica, dovresti sapere quanto è importante conoscere i tuoi strumenti. Se hai delle lacune, devi colmarle. Per questo motivo, abbiamo preparato alcuni corsi musicali, dedicati agli artisti che vogliono migliorare la propria musica. Scoprili qui:

 

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