5 Errori che i produttori principianti commettono

5 Errori che i produttori principianti commettonoIl percorso che un DJ compie è di solito molto semplice: studia gli aspetti tecnici, acquista una selezione di brani musicali e prova a sviluppare uno stile unico. Il percorso che compie un Produttore è decisamente molto simile. I moderni software forniscono talmente tante opzioni che è facile cadere in molti tranelli, soprattutto all’inizio. Oggi vedremo i primi 5 errori che la maggior parte dei produttori principianti commette e come evitarli.

1. Poco è meglio

Quando si è all’inizio, l’impulso della maggior parte dei produttori è quello di avere tutti i plug-ins disponibili sul mercato, tutte le librerie audio e tutti gli ultimi strumenti in commercio. In parte è vero che molti plugins e qualche buon strumento possano fare la differenza, ma nelle mani di un principiante questi strumenti finiscono per trascinare il produttore in un labirinto senza uscita. La maggior parte sono molto complessi e richiedono infatti un pò di esperienza.

L’ideale è adottare i Migliori Plugins, usare le giuste librerie audio ed acquistare pochi strumenti hardware, impararli a fondo e diventarne esperti. Conoscere bene un synth è meglio che conoscere poco venti synths.

2. “Pompato” non significa migliore

E’ molto frustrante trascorrere le notti su un mix, modificando ogni parametro, automatizzando ogni manopola per far suonare il proprio disco come una hit internazionale per poi scoprire che si è sbagliato tutto e che il proprio brano in realtà non regge il confronto nei club.

Il motivo principale è che i plugins per il mastering vengono utilizzati “tanto al chilo” regolando i parametri con un coltello da macellaio invece che con un bisturi. Spesso si pensa che basti comprimere al massimo e mettere un limiter per far suonare “forte” il proprio disco, ma il risultato è esattamente il contrario, si perde dinamica e si ottiene un suono distorto.

Meglio prendersi un pò di tempo e studiare i fondamenti dell’audio oppure affidarsi ad un ingegnere del suono, per ottenere un Mastering Professionale.

3. Non aver paura dei presets

Sembra sempre che i produttori si dividano tra quelli che pensano che i preset siano un trucco, e quelli che sanno usare solo quelli. In realtà la verità sta nel mezzo, ed è molto importante trovare l’approccio corretto a questo mondo. Non c’è niente di male nell’iniziare da un preset e modificarlo a proprio piacimento.

Anche se molti preset non suonano in modo professionale bisogna sempre ricordarsi che lo scopo di un produttore musicale è quello di trovare una soddisfazione artistica con se stessi e con il proprio pubblico, e non è detto che gli altri sappiano riconoscere un preset. E’ importante mantenere una mente aperta sia all’uso di campioni sia di presets. Una soluzione interessante può essere quella di mescolare suoni che normalmente appartengono a generi diversi tra di loro, come ad esempio un campione hip-hop in un brano techno, per ottenere un risultato diverso e innovativo.

4. Il mio disco suona come Skrillex, sono famoso adesso?

Quando si inizia a produrre e si è alle prime armi, la tendenza è quella di emulare i propri artisti preferiti, copiare il suono, la ritmica ed imitarne lo stile.

Il consiglio è sicuramente quello di iniziare cercando di ottenere il suono dei grandi artisti internazionali perchè questo è un ottimo punto di partenza per capire come lavorare. Ma continuare in questa direzione finirà per arrestare il proprio processo creativo e di crescita professionale, sia come artista, sia come musicista.

Dedicarsi invece a studiare il software, imparare le tecniche di composizione e di arrangiamento, saper usare compressore ed equalizzatore, condurrà ad un’esperienza sonora più ricca ed un bagaglio di conoscenze che sarà impagabile sul lungo termine.

5. Appassionarsi all’arte, non al lavoro

E’ un concetto semplice ma spesso viene dimenticato. L’obiettivo deve essere emozionare ed emozionarsi, non è importante conoscere ogni manopola di un synth ma le sensazioni che questo synth sa trasmettere.

E’ bellissimo creare un brano che suona bene, ricco di synths, voci e atmosfera, ma se è noioso, nessun buon mix e mastering potrà renderlo interessante. In questo caso inizia a ragionare in modo non convenzionale, fuori dal comune. Sperimenta provando per esempio a modificare l’immagine stereo o la profondità, a caricare un riverbero su un basso, a mettere un vocoder su una batteria e prova a lasciarti andare alla tua creatività. Questo forse non renderà il tuo brano tecnicamente migliore ma di sicuro la sperimentazione lo renderà interessante.

 


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