Come prendersi cura del proprio udito

L’Udito è il senso più importante per chi produce musica.

Tuttavia spesso sottovalutiamo l’importanza di prendersi cura della propria salute uditiva, adottando abitudini sbagliate che a lungo andare danneggiano il nostro udito in modo irreversibile.

problemi udito

Problemi all’udito

La perdita dell’udito, chiamata Ipoacusia, ha conseguenze gravi non solo nel nostro lavoro/passione, ma anche sulla salute generale e la qualità della vita.

L’ipoacusia, ovvero il “sentire meno”, è un disturbo che colpisce tutti con l’avanzare dell’età, ma può insorgere anche nei giovani e nei bambini (basti pensare che secondo recenti ricerche, il 30% degli adolescenti soffrirebbe di danni all’udito).

Non soltanto la perdita di udito, ma anche l’Acufene, detto anche tinnito, è la percezione di un rumore, solitamente un ronzio, un fischio, un fruscio o un sibilo, avvertito nelle orecchie o nella testa in assenza di uno stimolo acustico esterno.

dj set stage udito

Se sei un dj, un musicista, un produttore, o lavori con la musica, e sei continuamente sottoposto a musica ad alto volume, dovresti mettere in conto di avere problemi all’udito in futuro. Ma è possibile adottare alcuni comportamenti per evitare spiacevoli conseguenze.

Per questo motivo è fondamentale proteggersi adeguatamente prima che sia troppo tardi.

In questo articolo troverai diversi consigli e raccomandazioni per preservare il tuo udito in maniera efficace.

Se invece hai già problemi all’udito, ti invitiamo a contattare il tuo medico.

Attenzione al volume, ma anche al tempo di esposizione

Lo so, può sembrare scontato, ma è sempre bene ribadirlo: ascoltare musica ad alti livelli di volume può seriamente danneggiare il tuo udito.

É necessario però capire quando un suono viene definito ad un volume “alto”. 

L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) ci dice che i suoni oltre gli 85 dB(A) possono essere potenzialmente dannosi per le nostre orecchie. Tuttavia, un’altro elemento importante da tenere in considerazione è il tempo di esposizione: ovvero il tempo a cui siamo sottoposti ad una certa pressione sonora.

(Se vuoi sapere cos’è la pressione sonora e i dB(A), puoi trovare tutte le informazioni nell’articolo “Loudness 101: Tutto ciò che devi sapere sui livelli audio“)

Maggiore sarà la pressione, minore sarà il tempo di esposizione entro il quale non avremo danni permanenti all’udito.

La tabella di seguito ci da una panoramica generale.

 NOISH Tempo di Esposizione da 85 a 115 dB(A)Molti Mixing e Mastering Engineer,  tengono un volume di lavoro compreso tra gli 80 e 85 dB(A), ciò permette di lavorare per 8/10 ore senza compromettere la salute dell’udito.

Basandomi sulla tabella precedente, il mio consiglio è di impostare la soglia intorno agli 80 dB(A), paragonabile al rumore di un’aspirapolvere o di un ristorante mediamente affollato.

Anche quando si ascolta musica nei momenti liberi, bisogna prestare attenzione. Per fortuna, ora la maggior parte degli smartphone permettono di impostare delle soglie di volume massimo, oltre ai quali i suoni vengono ridotti.

iphone volume limite

Abbassa il Master della DAW

Quando si è concentrati durante la produzione o il mix di un brano, si entra in un flusso creativo in cui viene istintivo alzare il volume.

Inoltre, dopo aver ascoltato musica per ore, le orecchie si affaticano, e istintivamente si commette il grave errore di alzare il volume per compensare la momentanea perdita di sensibilità.

Ti è mai capitato di lasciare per qualche minuto la postazione in studio, e una volta tornato accorgerti che il volume era molto alto?

Un modo per evitare di raggiungere livelli elevati è quello di abbassare il master della tua DAW, cosicché anche alzando il volume del computer o della scheda audio al massimo, il volume rimanga adeguato.

Per fare ciò, segui questi passaggi:

  1. Abbassa totalmente il volume della DAW, e alza al massimo quello in uscita della scheda audio
  2. Aumenta gradualmente il volume del master finché non raggiungi un livello abbastanza alto ma non eccessivo
  3. Se hai a disposizione un fonometro cerca di stare intorno agli 85/90 dB(A)
  4. Ora abbassa l’uscita della scheda audio ad un volume medio di lavoro, e sei pronto per iniziare.

udito recording studio

Usa i tappi per le orecchie durante i Live e i concerti

Ecco un semplicissimo metodo per evitare di avere problemi all’udito.

Esistono in commercio tappi appositamente studiati per DJ, musicisti e tecnici audio, che riescono ad attenuare, anche di molto, il volume, senza alterare in maniera eccessiva la percezione dei suoni.

Questi sono molto utili non solo per evitare di essere sottoposti a volumi troppo alti per tempi prolungati, ma anche a proteggersi da larsen e feedback acustici improvvisi, che possono raggiungere livelli elevati anche oltre i 100 dB. 

Sopratutto per chi lavora nel settore audio, la probabilità di trovarsi vicino ad un diffusore durante un larsen è molto alta, ed è sempre bene proteggersi.

Con pochi euro puoi salvaguardare il tuo udito e goderti tutti i concerti e le serate che desideri.

Ecco un esempio di tappi che puoi utilizzare:

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Fai controlli dell’udito con regolarità

Almeno una volta all’anno è importante fare un controllo per verificare l’eventuale presenza di Ipoacusie anche leggere, o di altre problematiche come tappi di cerume, che possono limitare la nostra sensibilità uditiva.  

In questo modo sarà anche più facile capire se le accortezze adottate sono sufficienti o se è necessario prestare maggiore attenzione.

La perdita dell’udito, infatti (tranne in caso di trauma da rumori forti) è un processo graduale e possono passare anni prima di rendersene conto, e in tal caso è già troppo tardi.

Anche per questo, è necessario fare controlli con frequenza e individuare il problema il prima possibile, così da evitare che peggiori. 

Strumenti utili per tenere d’occhio il volume

Fonometro

Lo strumento utilizzato per misurare la pressione sonora è il fonometro, strumento utilissimo in studio per controllare i livelli mentre produciamo e mixiamo.

Fonometro

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Su Amazon trovi tanti modelli, e puoi acquistarne di buona qualità a poche decine di Euro.

Smartphone

Un’alternativa valida sono le numerose app disponibili sia per iPhone che per Android, che sfruttano il microfono dello smartphone, ormai di qualità più che sufficiente, per monitorare il volume. 

L’app che ti consiglio si chiama NIOSH SLM, perché molto precisa e completamente gratuita. Inoltre, indica in percentuale il tempo di esposizione relativo al volume di ascolto in quel momento, e il tempo rimanente a raggiungere il massimo consentito.

L’app prende come riferimento i valori indiati nelle tabelle ufficiali dell’Istituto Nazionale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro degli Stati Uniti (NIOSH).

Istituto Nazionale sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro degli Stati Uniti (NIOSH).

Per iPhone puoi scaricare l’app qui: NIOSH SLM

Per Android puoi invece utilizzare l’app: Fonometro (Sound Meter)

Se ad esempio stai ascoltando musica a 80 dB(A), e il tempo massimo di esposizione consigliato è di 8 ore, dopo 2 ore raggiungerai il 25%, dopo 4 il 50% e cosi via. In questo modo saprai sempre quando è l’ora di staccare o di abbassare il volume.

Conclusioni

Come spiego nell’articolo “Ear Training: L’allenamento per l’orecchio“, il nostro apparato uditivo è un meccanismo perfetto e affascinante ma anche molto delicato.

Ogni piccolo danno può causare perdite di sensibilità permanenti.

Perciò è importantissimo prestare la massima attenzione. La prudenza non è mai troppa.

Come uno strumento musicale, le nostre orecchie devono essere curate e protette al meglio, per preservarne la caratteristiche a lungo.

Se pensi che qualche tuo amico stia mettendo a rischio il proprio udito, condividi questo articolo, e aiuta anche gli altri artisti a proteggersi!

 

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