10 Consigli per una Perfetta Equalizzazione

L’equalizzazione consente di modificare le frequenze e quindi il timbro di uno strumento.
Equalizzare uno strumento musicale non è sempre semplice, ma in questo articolo puoi trovare alcuni suggerimenti per migliorare il tuo mix.

Ecco i 10 Consigli per una Perfetta Equalizzazione.

1. Usa un disco che ritieni sia registrato bene come riferimento per i tuoi lavori.

I riferimenti sono molto importanti. Scegli un disco moderno e possibilmente in classifica. Ascoltalo nel dettaglio e scomponi i suoi elementi. Una volta che avrai confidenza con il tuo riferimento sarà più semplice capire come migliorare i tuoi suoni.

2. Fai frequenti pause per evitare che l’orecchio si stanchi e si abitui alle frequenze.

Durante il mix l’ideale è fare pause di 10 minuti ogni mezzora di lavoro per far riposare le orecchie. Ti capiterà infatti di riprendere in mano il tuo disco ed accorgerti di aver commesso degli errori. In questo modo potrai proseguire velocemente con il mix.

3. Equalizza sempre ascoltando gli altri strumenti.

Uno strumento equalizzato singolarmente può non suonare bene insieme a tutti gli altri. Per questo motivo puoi equalizzarlo da solo, e poi confrontare il lavoro fatto nel mix. Per questo puoi utilizzare il bypass ed ascoltare se il suono nell’insieme è migliorato o meno.

 

4. Ritocca il volume dopo ogni equalizzazione.

Equalizzare significa modificare il gain di determinate frequenze. Per questo regolare il volume dello strumento dopo un equalizzazione ti permetterà di evitare possibili distorsioni.

5. Se stai utilizzando diversi strumenti con le stesse frequenze, collocali in posizioni differenti nel panorama stereofonico.

Quando più strumenti emettono la stessa frequenza, si può verificare un fenomeno chiamato mascheramento, ossia soltanto uno degli strumenti sarà perfettamente udibile. Per questo motivo puoi posizionare questi strumenti in differenti punti del panorama stereofonico tra i canali Left e Right.

6. Cerca di eliminare ogni frequenza al di fuori dell’intervallo dello strumento.

Ogni strumento suona in un certo Range di frequenze. Per questo motivo frequenze molto alte o frequenze molto basse potrebbero essere ininfluenti per quello strumento. Eliminare le frequenze inutili di uno strumento ti permetterà di mantenere pulito il tuo mix.

eq

7. Non esagerare con le frequenze alte, stancano facilmente l’orecchio.

Quando un disco suono poco chiaro, la tendenza è quella di aumentare le frequenze alte, ma queste tendono ad affaticare l’ascolto rendendo il disco fastidioso. Nella maggior parte dei casi, per risolvere problemi di “chiarezza”, dai uno sguardo alla parte medio-bassa del tuo mix.

8. Non cercare di rendere tutto estremamente frizzante e presente.

Le frequenze molto alte tendono a rendere molto brillante uno strumento, ma evita di farlo su tutti gli strumenti. Cerca di trovare un buon equilibrio. Ricorda che il segreto di un ottimo suono è nell’uso sapiente di “luci e ombre”, suoni chiari e scuri.

9. Usa l’equalizzatore come uno strumento di analisi per scoprire gli armonici che costituiscono il timbro dello strumento.

Talvolta è sufficiente aumentare un piccolo range di frequenze per far risaltare lo strumento nel mix, o abbassarne un piccolo range per rimuovere le frequenze di risonanza. Per farlo puoi usare una campana stretta sul tuo eq, e spostarti nello spettro fino ad individuare la frequenza centrale. Poi allarga la campana e regola il gain.

10. Prendi in considerazione il genere del brano e la sua emotività.

Ogni genere musicale ha le proprie regole, e questa va tenuto in considerazione. Ma soprattutto ogni brano deve esprimere emozioni per poter arrivare al pubblico. Valuta quali sono gli elementi principali del tuo disco e dai priorità a questi.

Hai qualche consiglio da aggiungere alla lista? Scrivicelo nei commenti.


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Tutti i commenti
  • Ciao Nicola volevo chiederti in che punto devo usare la campana stretta? Nel punto centrale, cioè nel punto dove si enfatizza maggiormente la o le frequenze dello strumento? Cioè devo esaltare le frequenze in cui lo strumento già si accomoda bene? Poi una domanda sulla stereofonia: ad es due strumenti con frequenze abbastanza uguali, se li metto uno a L10 e uno a L20, potrei dire di aver fatto qualcosa di buono nel farli uscire meglio nel mix?

    • Ciao Michelangelo, di solito una campana stretta si utilizza per rimuovere le frequenze di risonanza, cioè quelle frequenze che tendono a far risaltare troppo lo strumento nel mix, e possono fare confusione. Quando invece vuoi aumentare un certo range di frequenze, puoi utilizzare una campana stretta per individuare la frequenza centrale, ma poi dovrai allargarla e renderla più morbida.

      L’utilizzo della stereofonia, in combinazione con l’eq, è una buona cosa per migliorare il mix. Ad esempio, se hai due strumenti nello stesso range di frequenze, puoi andare ad eliminare le frequenze principali di uno strumento sull’altro, e viceversa. In questo modo farai spazio per il mix. Un’esempio è spiegato anche nell’articolo Come mixare Kick e Basso.

      Nel caso di Kick e Basso, tieni tutti in centro, ma nel caso di pad, tastiere, ecc., posizionare alcuni strumenti leggermente Left e Right, migliora ulteriormente il mix generale.

  • Ciao Nicola. Ho apprezzato molto i tuoi consigli ma volevo chiederti un consiglio per quanto riguarda la catena degli fx.
    Io ho sempre utilizzato questa:
    Noisegate
    Eq in sottrazione
    Comp leggera
    Rev o delay o altri fx
    Eq in enfatizzazione
    Comp più corposa
    Correttore fase

    Cosa ne pensi?
    Grazie

    • Ciao Ottavio, la catena da usare dipende dallo strumento, dal suono, e dal risultato che vuoi ottenere. Ad esempio, nella tua catena, non è detto che serva il Noise Gate. Inoltre Riverbero e Delay andrebbero usati in Send, non in Insert.
      E’ un po’ difficile giudicare la tua catena senza sapere cosa stai facendo.

      Ti consiglio di dare un’occhiata al corso di Mix e Mastering per chiarire ogni tuo dubbio: http://bit.ly/MixeMastering

    • Ciao Cristian, sicuramente non bisogna esagerare, ma è anche soggettivo. Infatti, come equalizzare dipende dallo strumento, e dalle frequenze su cui si sta lavorando. Non tutti i suoni sono uguali, quindi è difficile darla come regola generale. Piuttosto è una questione di buonsenso.

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