Mixing: 5 Esercizi per migliorare

Mixing Challenge come mixareImparare l’arte del Mixing non è affatto facile. Per creare un buon mix, bisogna fare molta pratica e avere solide basi teoriche. Passare ore a mixare è l’unico modo per migliorare le proprie skills, ma è fondamentale esercitarsi nel modo giusto per imparare velocemente.

Come migliorare i propri Mix? Vediamo insieme 5 Esercizi.

In questo articolo ti spiegherò 5 Mixing Challenge che puoi utilizzare per esercitarti, e ottenere risultati migliori in poco tempo, utilizzando meno plugin possibili. 

Lo scopo di questi esercizi è quello di insegnarti a sfruttare al massimo Equalizzatori, Compressori, Effetti, e altri Tools in modo da velocizzare e migliorare il tuo workflow.

5 Esercizi per migliorare i tuoi Mix

1. One plugin challenge

In questo esercizio dovrai mixare un’intero brano utilizzando solamente un plugin per traccia.

Può essere un channel strip, un’equalizzatore, un compressore o anche un riverbero. Questa challenge ti aiuta ad ascoltare e analizzare le tracce molto più velocemente, e a sfruttare al massimo il plugin che utilizzi.

Inoltre, ti costringe ad usare la tua creatività nel processo di mixing, per trovare soluzioni alternative. 

Le prime volte, ti consiglio di utilizzare un plugin abbastanza completo, come un channel strip, che racchiude diversi strumenti, per poi complicare l’esercizio utilizzando plugin più limitati.

È possibile sfruttare Pan, Volume e Automazioni.

Interessante è utilizzare il riverbero, e cercare di equalizzare gli strumenti giocando con i diversi algoritmi e parametri.

One plugin challenge

2. No EQ challenge 

A differenza del primo esercizio, in questa challenge dovrai mixare senza utilizzare un’intera categoria di plugin.

Per esempio, prova a non utilizzare nessun Equalizzatore o Compressore all’interno di un mix. Anche in questo caso, sarai obbligato a cercare soluzioni alternative per far si che il brano sia equilibrato. 

Mixare senza equalizzatori è molto complesso, ma puoi utilizzare compressori multibanda per attenuare o enfatizzare alcune frequenze.

Il problema maggiore invece, quando non si usano compressori, è ovviamente la dinamica: puoi gestire i picchi con un’equalizzatore dinamico come il Pro-Q3 di Fabfilter. 

fabfilter pro q3 mixing

3. Velocity mixing challenge

La terza challenge consiste essenzialmente nel finire un mix in un tempo prestabilito.

Per essere utile e aiutarti a velocizzare il tuo workflow, è importante che il tempo a disposizione sia molto inferiore al tempo che impieghi di solito.

Una volta scaduto il tempo, non puoi più modificare nulla, salva e dedicati ad altro. Riprova lo stesso esercizio con la stessa traccia per 3/4 volte, in questo modo puoi fare un confronto tra i diversi mix.

I problemi comuni che individuerai, sono i tuoi punti deboli su cui dovrai lavorare.

Puoi anche utilizzare plugin dedicati come Metric A/B di ADPTR, che ti permette di comparare diversi file audio in una sola schermata.

Questo esercizio, oltre a mixare più velocemente, ti aiuta ad identificare quale area del mix devi migliorare.

Velocity mixing challenge 

4. Matching the mix 

Su internet puoi trovare gli stems originali di brani celebri, e puoi utilizzarli per ricreare il mix originale.

Come? Semplicemente mixa il brano utilizzando come reference la traccia originale.

Dovrai cercare di capire, ad orecchio, come ogni singolo strumento è stato equalizzato, compresso e trattato.

Questo è un’ottimo allenamento per il tuo orecchio e, inoltre, ti aiuta a capire come si mixa un brano a livello professionale.

Essenziale per questo esercizio è un buon Analizzatore di Spettro e di Stereofonia, per capire il bilanciamento degli strumenti.

Mixing Challenge - Analizzatore di Spettro

5. Headroom mixing challenge

Questa sfida consiste nel mixare in modo che il volume del Master sia il più vicino possibile a 0 dBFS senza usare ne compressori ne limiter.

Questo esercizio non è per niente semplice, e per questo motivo è l’ultimo dell’elenco, ma è utilissimo anche per i principianti.

É un’ottimo metodo per imparare come gestire il Gain Staging, bilanciare gli strumenti e usare le automazioni.

Se vuoi approfondire il Gain Staging, ti consiglio di leggere questo articolo.

Questo esercizio ti aiuterà a capire come gestire il volume dei singoli strumenti, senza perdere intensità e presenza all’interno del mix.

Inoltre, chi è alle prime armi, può capire i limiti e gli svantaggi di mixare a livelli alti, e iniziare a comprendere l’importanza della Headroom sul Master. 

Headroom mixing challenge

Conclusioni

Ora che conosci nuovi modi di esercitarsi per migliorare i tuoi mix, non ti resta che iniziare.

Puoi fare questi esercizi nel tempo libero, o tra un mix e l’altro. L’importante, come sempre, è farli con costanza, e vedrai che migliorerai in poco tempo. 

Puoi anche ideare delle challenge personalizzate sulle tue lacune e punti deboli, in modo da perfezionare questi aspetti.

Mettersi alla prova, aiuta ad analizzare il proprio livello e capire come migliorare.

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