Recensione Pigments 2: tutte le novità del synth di Arturia

recensione pigments 2Dopo avere sviluppato V Collection, una delle collezioni di Synth VST più complete sul mercato, Arturia ha rilasciato Pigments 2, il nuovo synth wavetable più utilizzato sul mercato.

In questo articolo vediamo la recensione di Pigments 2.

La prima versione era stata rilasciata nel 2018 ottenendo un discreto successo, ma la seconda versione porta con se molte novità importanti che lo hanno reso uno dei synth più utilizzati, insieme ai giganti Serum e Massive. 

Il motivo di questo successo? Un’interfaccia grafica ben organizzata, la sua grande versatilità, grazie alle numerosi funzioni, e un suono di qualità.

In questa recensione di Pigments vediamo insieme come è composto il synth, partendo dagli oscillatori, per poi passare ai filtri, le sorgenti di modulazione, e gli effetti.

Recensione Pigments 2

recensione pigments 2

Iniziamo subito con il dire che Pigments 2 di Arturia è un synth completo, dal suono incredibile, e che vale davvero la pena approfondire.

Ha infatti un timbro unico, e grazie alla sua flessibilità, è in grado di ricreare sonorità solide, aggressive ma anche morbide all’occorrenza.

Rientra tra i synth Top-class della sua categoria, e ogni produttore di musica dovrebbe averlo tra i propri plugins.

In questa recensione di Pigments cercherò di illustrarti come è organizzato, le sue sezioni, e le caratteristiche principali.

Tuttavia, imparare ad utilizzare Pigments 2 non è proprio una passeggiata, perché è composto da molte sezioni che apparentemente sono poco intuitive.

Ma non spaventarti, al termine di questo articolo ti spiegherò come approfondire la sua architettura, e come imparare ad utilizzarlo facilmente nelle tue produzioni musicali.

Engine: gli oscillatori 

La generazione del suono in Pigments parte da due engine indipendenti tra loro, ciascuno dei quali può essere utilizzato in tre modalità diverse:

1. Analog: Questa modalità, in pieno style Moog, ci mette a disposizione tre oscillatori diversi con le classiche waveform (Sine, Triangle, Saw e Square) e ovviamente un noise generator.

Il pitch e il volume di ogni oscillatore può essere gestito in modo indipendente, e attivando il tasto FM, possiamo attivare la modulazione di frequenza, che si può gestire nella sezione Modulator.

Infine, nella sezione Unison troviamo i comandi per la gestione della polifonia, come il numero di voci, il Detune, la stereofonia e l’Unison Mode.

Pigments 2 - Analog Oscillator

2. Wavetable: In questa modalità, l’engine diventa un oscillatore a wavetable.

Sono presenti 256 forme d’onda tra cui scegliere, ma puoi importarne altre.

È possibile utilizzare l’oscillatore in modalità FM, e aggiungere della distorsione grazie ai moduli Phase Distorsion e Wavefolding, modulati da un secondo oscillatore, i cui parametri sono presenti nella sezione Modulator.

Pigments 2 - Wavetable Oscillator

3. Sample: Novità di Pigments 2, è l’engine Sample, che permette di utilizzare dei sample come sorgente sonora.

Non solo, è inoltre presente il modulo Granular per la sintesi granulare, perfetto per la sintesi di pad ed effetti.

All’interno di ciascun engine, in modalità sample, possiamo caricare ben 6 sample diversi, editarli, e cambiare le modalità di riproduzione. 

Pigments 2 - Sample Oscillator

Tutte e tre le modalità hanno in comune le sezioni Tune, in cui possiamo modificare il pitch dell’intero engine, sia per semitoni (Coarse) che per centesimi di tono (Fine).

E’ inoltre presente una sezione Output, che comprende il volume di uscita dell’engine, e il Filter Mix, che determina se l’output dell’engine verrà indirizzato verso il Filter 1, il Filter 2 o a entrambi. 

I Filtri

Pigments 2 ci mette a disposizione 2 filtri identici configurabili in serie o in parallelo.

Pigments 2 - Filter

Ciascun filtro può essere impostato in ben nove modalità diverse all’interno delle quali è possibile scegliere il tipo di filtro che vogliamo utilizzare, tramite il parametro Mode.

Le modalità sono:

  • Multimode: Comprende 12 tipi di filtri diversi (Low Pass, Band Pass ecc.) di stampo analogico.
  • LowPass Gate: Introdotto nella nuova versione, questa modalità si ispira al mondo Buchla e funziona essenzialmente come un gate. Il LowPass Gate filter infatti, è impostato con una frequenza di taglio molto bassa, di modo che non venga udito nessun suono quando il filtro è chiuso. In questo modo, modulando la frequenza di taglio (Cutoff), è possibile controllare l’inviluppo del suono. Perfetto per la drum synthesis.
  • Surgeon: Filtro con una pendenza di 64dB/Oct configurabile come LP, HP, Notch e BP.
  • SEM: Emulazione del filtro presente sul celebre synth SEM (Synthesizer Expansion Module) prodotto negli anni settanta e ottanta.
  • Matrix 12: Filtro ispirato al Oberheim Matrix-12 con sette tipi di filtro tra cui scegliere.
  • Mini: Modellato sul filtro più famoso in assoluto: il Moog Ladder con una pendenza di 24dB/Oct.
  • Comb: Classico filtro “a pettine” utilizzabile in Feedback Mode e in Feedforward Mode che inverte il filtro trasformando la campane in notch e viceversa.
  • Phaser: Basato sul classico effetto Phaser, in questa modalità il parametro mode serve per decidere il numero di notch.
  • Formant: Questo filtro consente di modificare il suono per creare dei suoni “vocali”, come lettere e vocali. 

Per approfondire le varie tipologie di filtri e i diversi parametri puoi leggere questo articolo:

Equalizzatore: come funziona, tipologie e modelli celebri

Equalizzatore

Sorgenti di modulazione

La sezione dedicata alle sorgenti di modulazione è molto vasta e si divide in due parti:

  1. La sezione centrale, che è la matrice, tramite la quale possiamo assegnare ciascuna sorgente di modulazione a qualsiasi parametro.
  2. La parte inferiore, dove possiamo modificare i parametri di ciascuna sorgente.   

Pigments 2 - Modulation

Pigments 2, oltre ai classici inviluppi e LFO, comprende i moduli Function, Random e Combinate.

Function consiste essenzialmente in tre LFO indipendenti, utilizzabili anche come inviluppi, le cui forme possono essere modificate a nostro piacimento.

Function

Random comprende tre generatori di segnale casuale che possono essere sfruttati per creare effetti molto interessanti e Combinate, grazie al quale possiamo unire diverse sorgenti di modulazione. 

Random

Combinate

Gli Effetti

La sezione effetti è facilmente raggiungibile cliccando il tasto FX in alto a destra, ed è composta da tre canali audio: due bus (denominati Bus A e Bus B) e una mandata.

Il routing del segnale dei canali Bus può essere impostato in serie, in parallelo o in reverse, cioè il segnale passa prima dal Bus B o poi dal Bus A.

All’interno di ciascun canale possiamo inserire fino a tre effetti diversi.

In totale abbiamo a disposizione 14 effetti tra cui scegliere, come Bitcrusher, Overdrive, Chorus, Flanger, Tape Echo e molto altro.

Effetti

Inoltre Pigments possiede un’arpeggiatore/sequencer a 16 step integrato, con cui possiamo divertirci a creare melodie e sequenze particolari.

Interessante è la funzione Randomize con cui possiamo modificare in modo casuale il pitch, la velocity e altri parametri del sequencer.

Sequencer/Arpeggiator

Pigments 2 in uso

Nonostante l’enorme quantità di funzioni, parametri e possibilità, una volta che avrai compreso la struttura di questo synth, Pigments 2 diventerà semplice da utilizzare.

Ciò rende questo synth un’ottima scelta anche per creare suoni semplici senza che il tuo workflow venga rallentato.

Altro punto di forza di Pigments è l’enorme quantità di preset che possiamo modificare a nostro piacimento ed adattarli alle nostre esigenze.

Non è un dettaglio da poco, infatti una buona libreria di patch già programmate, permette di sfruttare meglio il synth già dai primi minuti di utilizzo.

Tuttavia non rivoluziona il mondo dei soft synth. Pigments 2 entra in un mercato già governato da mostri sacri come Serum e Massive, ma è un ottimo synth da aggiungere alla nostra artiglieria, e sfoderare quando vogliamo dare un tocco unico ai nostri dischi.

Vale la pena acquistare Pigments 2?

La risposta è: assolutamente si!

Qualsiasi genere tu produca, Pigments 2 fa al caso tuo!

Sicuramente è una delle soluzione all-in-one migliori sul mercato per quanto riguarda i soft synth.

Come promesso all’inizio di questa recensione di Pigments, per aiutarti a capire come funziona questo meraviglioso synth, abbiamo preparato un Tutorial di Sound Design, per imparare ad utilizzarlo facilmente, e iniziare a creare subito i tuoi suoni per i tuoi dischi.

Vuoi saperne di più? Guarda il Trailer qui sotto, e clicca sul pulsante per accedere al corso.

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